Global Summit 2026 | Quando un Summit diventa Visione

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23 Marzo 2026

Il primo Vero Project Global Summit, ospitato a Brescia dal 17 al 19 marzo, non è stato un semplice evento: è stato un punto di sintesi.

Imprenditori, CEO, partner tecnologici e associazioni internazionali si sono confrontati su ciò che oggi definisce la competitività: esecuzione, integrazione, capacità di scalare senza perdere controllo. Dai keynote strategici alle tavole rotonde, è emerso un messaggio chiaro: nell’era dell’incertezza, non vince chi cresce di più, ma chi cresce meglio.

La platea racconta la qualità dell’incontro: delegazioni internazionali da Francia, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Sudafrica, India, Australia e Repubblica Ceca, a conferma che la trasformazione è un’agenda globale, non locale.

Fondamentale il contributo del mondo istituzionale e accademico, con la partecipazione di SDA Bocconi School of Management, Università di Brescia, Università di Bari e LIUC – Università Cattaneo, che hanno arricchito il dibattito su strategia, competenze e trasformazione industriale. Un ringraziamento speciale ai Guest di Microsoft ed Hexagon Manufacturing, il cui contributo ha chiarito come dati e intelligenza artificiale generino valore solo se inseriti in architetture operative solide e governate.

Il Summit ha valorizzato anche l’ecosistema associativo: CEFAMOL e ISTMA con la loro visione pan‑europea del tooling, CONFAPI e UCISAP per l’autorevole prospettiva italiana su standard, filiere e competitività.

Attraverso le testimonianze di aziende come Zero Clamp, Gruppo Parpas, Ergotech e Meusburger, è emerso un concetto chiave: nessuna azienda può affrontare questa fase da sola. L’ecosistema non è un’opzione, è una necessità.

In platea, la presenza di leader di mercato ha confermato la centralità dell’ecosistema: per il comparto CNC, Fagor Automation insieme ai principali player tecnologici quali Heidenhain e Fanuc Italia; accanto, il mondo machine tool con CHETO. Esperienze diverse, unite da una stessa esigenza: trasformare complessità e volatilità in controllo operativo e vantaggio competitivo.

Il messaggio emerso è chiaro: nessuna azienda compete da sola. Servono integrazione, partnership solide e un linguaggio comune tra strategia ed esecuzione.
One Vision. One Ecosystem. Non uno slogan, ma un impegno condiviso. Il Global Summit ha tracciato la cornice. Il percorso, ora, continua.

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