Risparmio e investimenti 2026: come orientarsi nella crisi internazionale

Risparmio e investimenti 2026: come orientarsi nella crisi internazionale

di Laura Fabbri I Direttrice Commerciale Exclusive Lombardia Sud, Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo

In uno scenario economico ancora incerto, capire come cambiano le scelte di risparmio e investimento degli Italiani è fondamentale anche per le PMI.

Partendo dai dati 2025 della Ricerca” Indagine sul Risparmio e le scelte finanziarie degli Italiani: il ruolo della Silver Age”, condotta dal Centro Studi e Ricerche Einaudi e promossa da Intesa Sanpaolo su dati 2025, Laura Fabbri – Direttrice Commerciale Exclusive Lombardia Sud, Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo – offre una lettura accessibile delle principali tendenze su reddito, risparmio e investimenti

L’indagine sul “Risparmio e le scelte finanziarie degli Italiani” sopra menzionata rappresenta non soltanto una solida trattazione econometrica, utile per i decisori politici e gli attori sociali, ma anche e soprattutto un riferimento metodologico: per poter fornire soluzioni, è importante cogliere i processi nella loro evoluzione, identificare punti di forza e punti di debolezza delle dinamiche in corso e operare scelte virtuose, nell’interesse del cliente e fondate sull’evidenza dei dati a disposizione.

LE PRINCIPALI TENDENZE EMERSE DALL’INDAGINE

Panoramica nazionale
a. Rallentamento delle dinamiche positive post-Covid: “All’interno di questo scenario le decisioni di investimento e di risparmio delle famiglie sono in buona parte determinate dall’incertezza.”
b. Diversa capacità di scaricare costi crescenti e inflazione tra salario e reddito autonomo: “Mentre sui primi (salari) agisce il fiscal drag, riducendo buona parte del recupero ottenuto dal rinnovo dei contratti, il secondo gruppo (autonomi) gode probabilmente di un maggior recupero del potere d’acquisto”.
c. Dati Macroeconomici (Finanza Pubblica) “La brillante tenuta degli investimenti, che si mantengono al di sopra del 20 per cento del PIL, la discesa della disoccupazione, il massimo storico nel numero di occupati (pur in presenza di un mercato del lavoro povero di molte figure professionali, uno dei limiti nazionali che tengono il PIL effettivo al di sotto di quello potenziale) sono altri elementi a favore di uno scenario abbastanza ottimistico sul futuro prossimo”

Focus: Reddito degli intervistati
a. I 1.700 intervistati del 2025 hanno risposto nell’84 per cento dei casi di essere finanziariamente indipendenti
b. La quota di indipendenza è “inferiore al 2024 e al trend degli anni precedenti”.
c. Il reddito medio del campione “nel 2025 si mantiene sugli stessi livelli degli anni precedenti, se non superiore, pur con la già richiamata presenza di una rilevante popolazione anziana.
d. Aspetti sociologici sull’andamento dell’indipendenza di reddito: “autonomia finanziaria più elevata fra gli uomini (87%) rispetto alle donne (81%), conferma il divario di genere già presente nelle precedenti Indagini. Un’altra differenza interessante emerge esaminando il livello di istruzione: si nota una maggiore autonomia nei laureati, rispetto a coloro che hanno altro titolo di studio.”

Risparmio 2025
a. Gli intervistati che riescono: “peso di risparmiatori pari al 58,8 per cento del totale, sullo stesso livello del 2024, in aumento rispetto al 2022 (54 per cento) e al 2023 (55 per cento).”

b. Aspetti sociologici in evidenza:

  • Distinzione tra risparmiatori intenzionali (cioè con un obiettivo preciso, quali l’acquisto di un’automobile, le vacanze, l’arredamento della casa, ecc.) e non intenzionali (generalmente, risparmiatori a scopo precauzionale). “Rispetto al totale del campione, il 23% degli intervistati è composto da risparmiatori intenzionali, mentre il 36% da risparmiatori precauzionali. I risparmiatori intenzionali sono soprattutto presenti nella classe di età 25-44 anni (24 per cento degli intervistati), periodo della vita in cui si acquisisce una più chiara prospettiva di investimenti/acquisti, ma sono anche numerosi tra gli artigiani (28 per cento) e la classe di reddito 1.600/2.000 euro (29%).”
  • Quota del risparmio precauzionale “è alta in chi vive in affitto (35%) e nei single (40%)” (…) “Probabilmente il risparmio precauzionale rappresenta una buona fetta dei depositi bancari che hanno subito un ciclo di aumento collegato alle paure causate dalla pandemia, dalla guerra in Ucraina, dall’inflazione”
  • Nel 2025 l’importanza del risparmio finalizzato a compensare il minor potere d’acquisto causato dall’inflazione “sia nettamente inferiore a quanto riscontrato nel 2024: si passa dall’8 per cento delle risposte del 2024 al 2 per cento di quest’anno. Al contrario, sembra aumentata la scelta di risparmiare per nuovi investimenti (dallo 0,3% del totale, al 3% di quest’anno).”

Investimenti 2025

  1. Preferenze: “i nostri dati mostrano che la sicurezza rimane sempre al primo posto nelle preferenze dei risparmiatori: per il totale del campione vale, perfettamente in linea con l’anno scorso, il 44,5%.
  2. Al 2° posto ma a grande distanza “la liquidabilità senza costi dell’investimento (24,5% sul totale del campione)”
  3. La durata dell’investimento: “non appare in contrasto con i dati sostenere che i risparmiatori siano in un decennio maturati e siano meno «affezionati» al rendimento immediato. D’altra parte, la preferenza per un orizzonte più lungo è un’opportunità per la diffusione di strumenti relativamente complessi, che consentano di controllare il rischio senza sacrificare il rendimento”.
  4. Sulla ricerca di rendimenti sicuri: “è un problema di informazione e cultura finanziaria, ed è il momento di chiedersi se qualcosa stia cambiando.”
  5. Sulla modalità, “Il «fai da te» nell’investimento del proprio risparmio non è di solito una buona idea, a meno di non essere esperto -in tutte le fasce d’età riguarda oltre un quinto del campione, e «fanno da soli» oltre un quarto (26,4%) dei più anziani”.
  6. Prudenza nell’innovare: “Anche quest’anno, come l’anno passato, i siti e le app di trading online non sono molto apprezzati, in tutte le fasce d’età sono ben al di sotto dell’1%delle citazioni: i risparmiatori non amano l’impersonale mediazione di un sito di trading e la figura mostra come le informazioni siano cercate attraverso il contatto personale”.

Le dinamiche illustrate nell’indagine mettono in discussione il ruolo dell’intermediario bancario e finanziario, posto di fronte non solo alla sfida dell’incertezza macroeconomica ma anche ai cambiamenti negli stili di investimento e nella richiesta di una nuova prossimità rispetto al cliente.

Intesa Sanpaolo risponde a queste sfide rinnovando la capacità di consulenza, innovando i processi e ampliando l’offerta di servizio, secondo alcune linee di intervento:

Risparmio e investimenti 2026: come orientarsi nella crisi internazionale

CONSULENZA EVOLUTA: UN SUPPORTO CONCRETO PER I CLIENTI DELLA LOMBARDIA SUD

In uno scenario economico in continua evoluzione, la consulenza assume un ruolo sempre più strategico nella relazione con i clienti del territorio e si basa sulla conoscenza approfondita delle loro esigenze, con l’obiettivo di costruire soluzioni su misura che integrino esigenze finanziarie, assicurative e previdenziali.

RELAZIONE E TECNOLOGIA: UN MODELLO INTEGRATO

La relazione con i gestori sul territorio resta centrale e si avvale di strumenti evoluti come Robo4Advisor, sviluppato in collaborazione con BlackRock Solutions per potenziare l’offerta. Questa piattaforma consente un monitoraggio costante dei portafogli e individua in modo proattivo opportunità di intervento, rendendo la consulenza più tempestiva, continuativa nel tempo ed estensa a tutte le tipologie di clienti. Per i clienti che, invece, preferiscono operare in autonomia e per operazioni connotate da esperienze semplici, sono disponibili anche i canali digitali, che offrono suggerimenti di investimento personalizzato via App e Internet Banking, sempre con la possibilità di interagire con il gestore. 

CONSULENZA EVOLUTA SU TUTTO IL PATRIMONIO

Intesa Sanpaolo, attraverso la Direzione Regionale Lombardia Sud della Banca dei Territori, offre alla clientela Exclusive un servizio di consulenza evoluta integrata, profilata su patrimonio ed esigenze specifiche: “Valore Insieme”, questo il nome del servizio, si avvale di una piattaforma innovativa che consente di effettuare analisi su un ampio patrimonio di dati e di monitorare l’evoluzione del mercato e del portafoglio investito, consentendo di cogliere le migliori opportunità, in coerenza con il profilo del cliente. La consulenza spazia dall’ambito finanziario a quello assicurativo, previdenziale, immobiliare e di simulazione successoria, considerando profilo di rischio, obiettivi, esigenze e preferenze. Le soluzioni individuate sono altamente personalizzate e coerenti con i progetti di vita dei clienti e dell’intero nucleo familiare

CONSAPEVOLEZZA FINANZIARIA: LA CULTURA DEL RISPARMIO PER IL TERRITORIO

un elemento chiave per la crescita del tessuto economico locale è la consapevolezza finanziaria; in questa prospettiva, Intesa Sanpaolo ha sviluppato “Finanza Insieme”, una piattaforma online gratuita accessibile a tutti, clienti o non clienti per promuovere la cultura del risparmio. Attraverso contenuti semplici e fruibili – video, quiz e approfondimenti – le persone possono migliorare le proprie competenze nella gestione quotidiana: dai conti correnti ai mutui, agli investimenti, ai finanziamenti, fino alla tutela assicurativa.